Audit / Customer Journey Digitale · Gruppo Orbital Design Collective Documento di lavoro · Luglio 2026 · Lettura: 10 min
Preparato per Matteo Luoni · CEO, Orbital Design Collective

Cinque brand. Cinque architetture digitali diverse. Un solo livello che oggi non esiste in nessuna: l'AI.

Lettura della customer journey attuale di Calligaris, Connubia, Ditre Italia, Fatboy e Luceplan, con l'obiettivo di individuare dove l'intelligenza artificiale può ridurre l'attrito reale tra ispirazione online e vendita in negozio.

Nota metodologica. Questa prima lettura si basa sulla navigazione pubblica dei cinque siti del gruppo e su due test sul campo (sezione 05): nessun accesso ad analytics, CRM o dati di conversione interni. Il perimetro è la customer journey e la visibilità nelle ricerche AI; l'analisi su dati reali (traffico, ricerca, conversioni per brand) è il naturale passo successivo, insieme al team digitale del gruppo.
01 · Sintesi

Tre cose che saltano all'occhio

FRAMMENTAZIONE

Cinque brand, cinque logiche digitali scollegate

Calligaris affianca al catalogo uno shop pronta consegna, Connubia ha un eshop su piattaforma separata, Fatboy fa D2C completo, Ditre Italia converte solo via form, Luceplan è un ibrido catalogo tecnico + servizio progettazione. Nessun account cliente, nessun dato condiviso tra brand dello stesso gruppo.

IL VUOTO CENTRALE

Configurare e comprare sono due binari che non si incontrano

Su calligaris.com configuri un tavolo con il prezzo che si aggiorna in tempo reale, ma quello che configuri non si compra: esce dal sito solo come file scaricato. Su Ditre Italia il configuratore c'è, ma vive in una sezione che le schede prodotto nemmeno collegano. Configurare, nel gruppo, non porta mai a un ordine o a un appuntamento.

IL PASSAGGIO CIECO

Il contesto non arriva mai in negozio

"Trova un negozio" consegna il cliente al punto vendita senza nulla di quello che ha guardato o configurato. E anche dove un form alimenta un CRM, quel contesto non torna utile alla conversazione di vendita. È qui, non altrove, che oggi manca uno strato di AI.

02 · Planimetria

La customer journey oggi, brand per brand

Stato attuale di ciascuna fase del percorso cliente. Passa a "as-built + proposto" per vedere dove si inserirebbe uno strato AI, sovrapposto come una revisione di progetto.

01 Scoperta
02 Valutazione
03 Configurazione
04 Passaggio al negozio
05 Post-vendita
Solido Parziale Assente Strato AI proposto
03 · Dettaglio

Cosa succede su ciascun sito

04 · Lettura d'insieme

Presi uno a uno, i siti reggono. È l'insieme che manca

Il gruppo, online, è una vetrina istituzionale, non un'esperienza

Il sito di gruppo esiste (orbitaldesigncollective.com) ma è una vetrina corporate: cinque porte verso cinque siti separati, e per i motori di ricerca il suo titolo recita ancora "Sito Ufficiale del Gruppo Calligaris". Un cliente che si informa su Calligaris e su Luceplan per lo stesso progetto (un tavolo e la relativa illuminazione) vive due esperienze scollegate, con due rivenditori da contattare separatamente. Le sinergie esistono nel Contract, non nel percorso del cliente finale.

Cinque risposte diverse alla stessa domanda: vendere online?

Calligaris vende una selezione pronta consegna a versioni fisse; Connubia ha un eshop proprio su piattaforma separata; Fatboy fa D2C completo; Ditre Italia e Luceplan non vendono, ma i loro prodotti si comprano scontati sugli outlet online di terzi. Cinque modelli diversi nello stesso gruppo, nessuno dichiarato come scelta di gruppo.

I contenuti prodotto non sono pronti per la ricerca AI

Sempre più persone chiedono a un assistente AI "quale divano modulare mi consigli per un salotto di 20 mq" prima ancora di aprire Google. Se le schede prodotto non sono strutturate per essere lette da questi sistemi, il gruppo diventa invisibile proprio nella fase in cui oggi si forma la preferenza di marca.

Il rivenditore è il vero prodotto digitale mancante

Con un modello a rete di negozi, il momento decisivo resta la relazione col rivenditore. Oggi il percorso visibile al cliente non porta con sé alcun contesto verso il negozio: anche dove un CRM raccoglie i contatti, quello che il cliente ha guardato e configurato resta indietro, e la conversazione riparte da quello che lui ricorda.

05 · Prova sul campo

Due test dal vivo su Calligaris: cosa rispondono le AI, cosa vive il cliente

Test 1 · La visibilità nelle risposte AI

Una quota crescente di clienti oggi chiede a un assistente AI, non a Google, da dove partire per un acquisto. Ho fatto la stessa domanda da cliente reale, "consigliami un tavolo allungabile di design italiano per un soggiorno di 20 mq", a strumenti diversi, in giorni diversi. La risposta cambia ogni volta.

STESSA DOMANDA · RICERCA WEB CON SINTESI AI · 3 LUGLIO
Rispondono LG Lesmo, Riflessi, LAGO, Mondo Convenienza, IKEA. Di Calligaris nessuna traccia
Assente
STESSA DOMANDA · PERPLEXITY · 11 LUGLIO
Prima e seconda scelta: due tavoli LAGO. Calligaris arriva terza, e le fonti che la raccontano sono shop multimarca e rivenditori, mescolati al sito ufficiale
Terza, dietro due LAGO
STESSA DOMANDA · ASSISTENTE AI CONVERSAZIONALE · 11 LUGLIO
Calligaris compare tra le opzioni proposte
Presente
"Migliori sedie di design made in Italy sotto i 300 euro"
Assente il 3 luglio (rispondono Bontempi, Zanotta, Colico), presente l'11. Quando la risposta è guidata dagli outlet, la narrativa diventa lo sconto, non il design
A intermittenza
"Best italian extendable dining tables"
Il brand appare come "Callegaris", storpiato, nel catalogo di un rivenditore inglese (3 luglio)
Storpiato, su un sito terzo
"Migliori marchi italiani di mobili di design"
Presente, citata da un blog di arredamento insieme a Kartell, Cattelan Italia, Porada, Midj
Presente
3/3

Tre strumenti, tre risposte diverse alla stessa domanda: assente, terza dietro due concorrenti, presente. La visibilità di Calligaris nelle risposte AI oggi è una variabile fuori controllo: cambia con lo strumento, col giorno, con la formulazione. E a deciderla sono le fonti da cui gli assistenti attingono: outlet, shop multimarca, rivenditori e blog, con informazioni che il gruppo non presidia, fino allo storpiamento del nome. Nessuno, oggi, misura o governa questa partita.

Metodo: query buyer-intent eseguite il 3 luglio (ricerca web con sintesi AI) e l'11 luglio 2026 (Perplexity, assistente conversazionale). Rifare il test è il punto: dà risposte diverse ogni volta, ed è esattamente questo il problema. La priorità 1 della proposta, contenuti prodotto leggibili dalle AI, serve a trasformare una lotteria in una presenza presidiata.

Test 2 · La journey del cliente, passo per passo

Poi ho percorso calligaris.com come farebbe un cliente vero: cerco un tavolo allungabile, lo configuro, provo a portarlo in negozio. Il sito ha mattoni buoni. A rompersi sono le giunzioni tra un passo e l'altro.

PASSO 1 · CATALOGO
Menu Prodotti, categoria tavoli allungabili: oltre 20 modelli, fotografia e filtri curati. Nessun prezzo in griglia.
Funziona
PASSO 2 · FILTRO ACQUISTABILI
Il toggle "Mostra solo acquistabili online" non produce alcun effetto: cliccato tre volte, la griglia non cambia e non compare alcun messaggio.
Non funziona
PASSO 3 · SCHEDA PRODOTTO (BOMA)
Specifiche chiare, prezzo indicativo visibile ("da 2.912,00 euro"), due uscite: Configura e Trova in negozio.
Funziona
PASSO 4 · CONFIGURATORE
Vista 3D, misure da chiuso e da aperto, prezzo aggiornato in tempo reale a ogni scelta. Il momento migliore dell'intero percorso.
Funziona
PASSO 5 · FINE CONFIGURAZIONE
L'unica uscita è "Scarica la configurazione", un file da portarsi dietro da soli. Nessun acquisto, nessun invio al negozio, nessun salvataggio.
Vicolo cieco
PASSO 6 · TROVA IN NEGOZIO
Si apre una nuova scheda su stores.calligaris.com: mappa generica con 193 negozi. Del Boma appena configurato non resta nulla.
Contesto perso
PASSO 7 · ONLINE STORE
Vende una "selezione in pronta consegna" di sedute e tavolini, a versioni fisse. Il tavolo appena configurato non si può comprare online.
Binario separato

Il cliente arriva a un passo dalla decisione, con un prezzo davanti e una configurazione fatta. Poi il sito lo lascia solo: la configurazione esce come file scaricato e il negozio lo accoglie con una mappa. Qualunque CRM lavori dietro le quinte, il contesto che conta per vendere (cosa ha configurato, a che prezzo, per quale stanza) non viaggia col cliente. È il punto esatto in cui interviene la Fase 1 della proposta.

Metodo: percorso eseguito il 9 luglio 2026 su calligaris.com (mercato Italia, desktop) con browser reale guidato da AI, da "tavoli allungabili" fino al passaggio in negozio. Anche questo replicabile in dieci minuti.

06 · Proposta

Dove l'AI cambia davvero qualcosa (in ordine di priorità)

FASE 1 Interventi rapidi, rischio basso 0-3 mesi
Schede prodotto pronte per l'AI

Arricchire i dati prodotto (materiali, misure, use-case) in formato strutturato, così i brand del gruppo restano visibili anche quando la ricerca passa da un assistente AI e non da Google.

Un assistente d'orientamento per sito

Non un chatbot generico: uno strumento che aiuta a restringere il catalogo per uno spazio, uno stile, un budget, colmando il vuoto tra "guardo le foto" e "vado in negozio".

Instradamento intelligente delle richieste

Oggi il form "trova un negozio" instrada per geografia. Un livello AI può qualificare la richiesta e instradarla con contesto reale al rivenditore giusto.

Conversazioni simulate a scopo dimostrativo, con prodotti reali verificati sui siti dei brand (luglio 2026): Boma, Alpha e Orbital su calligaris.com; Petale, con fotometrie e disegni scaricabili, su luceplan.com. È il punto 2 della Fase 1 applicato ai due clienti tipo del gruppo: lo stesso strumento porta il consumatore al rivenditore giusto e il progettista al servizio tecnico giusto, con il contesto che li segue.
FASE 2 Interventi strutturali 3-9 mesi
La configurazione diventa un ordine, o un appuntamento

Su Calligaris e Ditre Italia i configuratori esistono già: vanno collegati alle schede prodotto, al prezzo e al rivenditore. L'obiettivo è lo stesso per tutto il gruppo: la scelta fatta online non deve morire sulla pagina.

Anagrafica cliente unica di gruppo

Un cliente che guarda Calligaris e Connubia deve essere riconosciuto come la stessa persona, non due contatti separati su due sistemi diversi.

Contesto al rivenditore

Quando il sito passa il cliente al negozio, passargli anche un riassunto di cosa ha guardato e cosa preferisce, non solo nome e numero di telefono.

FASE 3 Posizionamento strategico 9-18 mesi
Pronti per il commercio agentico

Gli assistenti AI iniziano a fare acquisti per conto delle persone. Un catalogo di gruppo strutturato e coerente è la condizione per esserci, quando questo diventerà normale anche nell'arredo di fascia alta.

Piattaforma dati condivisa tra i cinque brand

La base tecnica perché le sinergie di gruppo (un progetto che unisce Calligaris, Connubia e Luceplan) diventino reali anche online, non solo nei cataloghi Contract.

Un unico strato AI, cinque identità di brand

Un'infrastruttura comune sotto il cofano, mantenendo tono e identità visiva distinti fuori, così l'efficienza non appiattisce quello che rende ogni brand riconoscibile.

Come si integra davvero

Nessun rifacimento

La Fase 1 si costruisce sopra i siti esistenti: contenuti strutturati e assistente si innestano sulle pagine attuali, senza toccare piattaforme, CMS o fornitori in essere.

Cosa serve dal gruppo

Un export del catalogo prodotti (il PIM che già alimenta i siti), l'anagrafica dei punti vendita e un referente digital. Nessun accesso a sistemi critici in fase pilota.

Pilota misurabile su Calligaris

4-6 settimane su un perimetro ristretto (una famiglia di prodotti, un mercato). Metriche concordate prima: visibilità nelle risposte AI, richieste qualificate, lead consegnati al rivenditore con contesto.

Fase 2 richiede in più l'integrazione con PIM e CRM esistenti, da valutare col team IT. Fase 3 è una decisione di gruppo sulla piattaforma dati: ha senso solo dopo che il pilota ha dato numeri. Se il pilota non li dà, ci si ferma lì, con un investimento contenuto.
Per chiudere il cerchio
La domanda non è se un ruolo come il mio diventi marginale con l'AI. È che oggi il gruppo ha cinque vetrine digitali scollegate e nessuno strato di intelligenza nel mezzo. E quello strato va progettato da chi capisce sia il prodotto sia il modo di costruirlo.

Questa lettura è volutamente una prima bozza, costruita da fuori. Il passo naturale successivo è confrontarla con chi dentro Orbital vede i numeri reali (dati di traffico, conversione per brand, feedback dei rivenditori) per capire quali di queste tre fasi vale la pena affrontare per prima.

Un'ultima nota di metodo: analisi, test di visibilità e simulazione che avete appena visto sono stati costruiti con gli stessi strumenti AI che propongo di portare nel gruppo. Il documento è anche una dimostrazione.

Parliamone: 15 minuti
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